MANGIAROTTI E' PROFETA IN PATRIA

Nemo propheta in patria? Non stavolta, perché il cremonese Marco Mangiarotti ha vinto ''giocando in casa'' il 1° Cremona Cross Country, l'inedito appuntamento d'apertura della stagone nazionale del Triathlon. 

Mangiarotti, triatleta della scuderia di K3, si è imposto nella gara maschile dell'edizione di lancio, organizzata dal delegato Fitri di Cremona Aldo Basola con la collaborazione della nostra società e del TD Cremona. Nel femminile, invece, trionfo a mani bassi della toscana Marica Romano (Grosseto 2001), spietata nell'approfittare dell'assenza della campionessa italiana Sara Tavecchio. 

La copertina, però, se la merita tutta il ''nostro'' Mangiarotti, padrone di un Cross Country combattuto a colpi di fatica al termine di una giornata bagnata dalla pioggia e tagliata da un vento gelido. Dopo una frazione di nuoto in sordina (Isacco Andrenucci il migliore nel chilometro in vasca), Marco ha cambiato marcia una volta inforcata la sua mountain bike, pedalando a tutta nei 20 km della frazione cross-ciclistica fino a conquistare la vetta in vista della terza e ultima frazione. Infine, gli 8km di corsa: anche qui, a tirare il gruppone è stato l'atleta targato K3, che ha tagliato il traguardo con un tempo finale di 1h38'11''  braccia al cielo in un'esplosione di gioia e stanchezza. Alle sua spalle, il secondo classificato Stefano Davite (Sai Frecce Bianche Alessandria) con 1'34'' di ritardo e Luca Molteni (Ironlario) sul gradino più basso del podio staccato di 2'05''.

Per K3, ottima anche la prova di Roberto Paracchini (16° su 62 in 1h54'00'') e piazzamenti per Nicola Tonani (51°), Egidio Marzaroli (58°) e Andrea Damiani (59°). 

Se il campione Mangiarotti è stato profeta in patria, profetiche sono state anche le parole del presidente cremonese della FederTriathlon Aldo Basola, che venerdì - durante la conferenza stampa di presentazione - aveva descritto fieramente Cremona come ''città del Triathlon e di triatleti''. The day after è tempo di bilanci: ''Bene? Benone -  confessa il delegato Fitri - Le prime edizioni presentano sempre delle incognite e qualche sbavatura organizzativa andava messa in preventivo, ma nel complesso sono contento. La settantina abbondante di atleti iscritti è stata un ottimo biglietto da visita e sul traguardo, sotto tante maschere di fango, ho visto anche parecchi sorrisi. La vittoria di un cremonese come Mangiarotiti, poi ha reso tutto più bello per la nostra città: mi ha fatto davvero piacere che abbia vinto lui'''.

 

Ufficio Stampa K3 Triathlon